Scritto da: Tiziana Coratella giovedì, 26 agosto 2010
Chi vuol essere milionario? Io!

Dal 2000 “Chi vuol essere milionario?” fa sognare milioni di italiani. Chi non vorrebbe essere al posto di quei bravi ma anche fortunati spettatori che si sono ritrovati in mano un assegno con migliaia di euro?
Nei primi anni il quiz si chiamava “Chi vuol essere miliardario?”, per ovvie ragioni di moneta.
La conduzione è sempre stata affidata al grande presentatore Gerry Scotty che, non solo gode di un’ autoironia invidiabile ma, mette ogni giocatore a proprio agio affinché possa giocare al meglio.
Il gioco consiste nello rispondere esattamente a 15 domande di cultura generale, ognuna delle quali vale una certa somma di euro.
Il programma non è nato in Italia ma è stato tratto da un format inglese “Who Wants To Be a Milionarie?” e ha trovato riscontro in molti paesi del mondo.
In Italia non viene trasmesso in diretta ma viene registrato presso gli studi Mediaset di Cologno Monzese.
Ci sono 3 aiuti a disposizione: 50:50 che consente di eliminare la metà di risposte errate; l’aiuto da casa che permette di chiamare un amico o un parente e chiedere un aiuto di 30 secondi; l’aiuto del pubblico che a volte è un’ àncora di salvezza altre volte no!
Questo programma ha dei punti di forza ma mostra anche dei limiti.
Analizziamo i punti di forza:
- il giocatore può vincere tantissimi soldi: denaro che, ovviamente, non potrebbe guadagnare neanche nell’intero arco della sua vita
- il giocatore ha 3 aiuti a disposizione: aiuti che gli consentono di dare una risposta più certa, in caso di indecisione
- non c’è un tempo stabilito: il giocatore può prendersi tutto il tempo a disposizione per ragionare sulla domanda
- il conduttore è fantastico: Gerry Scotty sostiene moralmente
- l’atmosfera: le luci offuscate e il silenzio in studio aiutano a riflettere
I limiti:
- gioca il “dito più veloce”: 10 giocatori si ritrovano a sfidarsi ad una prova di velocità che seleziona il giocatore che si siederà dinanzi al conduttore
- ci vuole preparazione: non tutti possono partecipare ma solo chi possiede almeno una cultura di base
Come si può benissimo notare, i limiti sono di gran lunga inferiori rispetto ai punti di forza del programma che è sicuramente uno dei più visti.
Il successo mondiale di questo programma ha portato anche alla creazione di un film “The Milionaire”, in cui Jamal (protagonista) partecipa a questo programma ed arriva fino all’ultima domanda che potrebbe cambiargli la vita per sempre.
Chissà quanti sognano di sentirsi dire da Gerry: “E’ la tua risposta definitiva? L’accendiamo?”
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- Tags: Chi vuol essere milionario, Gerry Scotti
